
Domenica 14 agosto ore 21,30 - Hotel Saraceno - V.le 2 Giugno, 37 - Milano Marittima INGRATI (ed. ed. Mondadori)Introduce l’incontro il giornalista SALVATORE GIANNELLA L'autore  Maria Rita Parsi di Lodrone (Roma) scrittrice e psicoterapeuta, lavora fra Milano, Roma e la Svizzera italiana. Dirige la Società italiana di psicoanimazione (Sipa) che ha fondato nel 1985, e dal 1992 è presidente del Movimento del bambino. Dal 1984 fa parte dell'Istituto Riza e scrive sulle riviste "Riza Psicosomatica" e "Riza Scienze".Nel 1986 stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica.Collabora a molti quotidiani e periodici con rubriche settimanali. Per Mondadori ha pubblicato I quaderni delle bambine (1990), Il pensiero bambino (1991), Il mondo creato dai bambini (1992), I quaderni delle donne (1994), L'amore violato (1996), Le mani sui bambini (1998), L'amore dannoso e Trilogia della città di R. (1999), Fragile come un maschio e Più furbi di Cappuccetto Rosso (2000), Amori imperfetti (2003), L'amore naturale (2005), Single per sempre (2007) e Alle spalle della luna (2009). www.mariaritaparsi.net Il libro  Cos'è la "Sindrome Rancorosa del Beneficato"? Una forma di ingratitudine? Ben di più. L'eccellenza dell'ingratitudine. Comune, per altro, ai più. Senza che i molti ingrati "Beneficati" abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e, perfino, l'onestà intellettuale ed etica di prenderne atto. La "Sindrome Rancorosa del Beneficato" è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una autentica malattia, come una febbre delirante, chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in evidente "debito di riconoscenza" nei confronti del suo Benefattore. Un beneficio che egli "dovrebbe" spontaneamente riconoscere ma che non riesce, fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi e a trasformare il Benefattore stesso in una persona da allontanare, da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e calunniare. Questo nuovo libro di Maria Rita Parsi parla dell'ingratitudine, quella mancanza di riconoscenza che ognuno di noi ha incontrato almeno una volta nella vita. Attraverso una serie di storie esemplari, l'analisi delle tipologie di Benefattori e Beneficati, il decalogo del buon Benefattore e del Beneficato riconoscente e un identikit interattivo, l'autrice insegna a riconoscere l'ingratitudine e a difendersene, arginare i danni e i dolori che può provocare, magari usarla addirittura per rafforzarsi. E queste pagine semplici e coinvolgenti diventano così una sorta di consigli per imparare a fare bene il Bene.

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